OBIETTIVO PRINCIPALE DELLE SCIENZE MOTORIE NELLA SCUOLA MEDIA

 Creare la consapevolezza dell’importanza della pratica di attività motoria e/o sportiva ad ogni età.

 Creare i presupposti per l’acquisizione da parte dei ragazzi di corretti stili di vita, orientati alla pratica motoria come abitudine permanente di vita.

 

GIOCHI PRESPORTIVI E SPORTIVI

I giochi presportivi: sono così definiti tutti quei giochi a carattere prevalentemente tradizionale (es. “guardie e ladri”, “fulmine”, “palla avvelenata”, “palla prigioniera”, la “campana”, ecc.) e locale (cioè diffusi in molte regioni italiane con differenti regole), che vengono considerati attività preparatorie alla pratica degli sport.

I giochi sportivi: sono il calcio, la pallavolo e la pallacanestro, il rugby, la pallamano, ecc. cioè tutti gli sport con la palla: sono caratterizzati da strutture organizzative complesse e da regole uguali dovunque, sono organizzati da federazioni sportive e si svolgono regolarmente campionati; gli atleti partecipano agli allenamenti e alle gare nell’ambito delle società sportive, vi è la presenza di arbitri, allenatori, pubblico, ecc.

 

La palestra: è un locale opportunamente ampio ed attrezzato dove si svolgono generalmente le attività di Scienze Motorie; è dotato di grandi attrezzi (quadro svedese, spalliere, trave, ecc) e di piccoli attrezzi (palle, bastoni, cerchi, clavette, ecc). A seconde delle dimensioni può ospitare i campi di pallavolo (9 x 18m + la rete) e/o di pallacanestro (15 x 28m + 2 canestri). Nelle palestre è possibile anche praticare alcune specialità dell’atletica leggera (corse, salti e lanci) e della ginnastica (corpo libero, trave, cavallo, ecc.).

 

La piscina: è l’ambiente dove si praticano le attività natatorie (il nuoto, il gioco della pallanuoto e i tuffi); ma anche altre attività ricreative (acquagym, acquabike, ecc.). Le dimensioni variano solo nel senso della lunghezza: vasca da 50m, 33,33m o 25m). L’attività principale è il nuoto, praticato in quattro stili: libero, dorso, rana, farfalla o delfino; in piscina si svolgono anche corsi di salvamento, che permettono di imparare come poter aiutare una persona in difficoltà in acqua.

 

Glossario:

acquaticità > “Nel nuoto di superficie e subacqueo, particolare predisposizione a muoversi nell'acqua con agilità e naturalezza”

idrodinamica > “E’ la scienza che studia le leggi che regolano il moto dei e nei liquidi”

 

CAPACITA' CONDIZIONALI O CAPACITA'ORGANICO MUSCOLARI:

RESISTENZA-FORZA-VELOCITA’

 

CAPACITA' DI RESISTENZA:

“E’ LA CAPACITÀ DI PROTRARRE UNA PRESTAZIONE FISICA NEL TEMPO”

Risponde al rapporto tra intensità dello sforzo (bassa) e durata dello sforzo (lunga); si intendono, in particolare, relative alla RESISTENZA GENERALE tutte le attività di tipo ciclico (movimenti sempre uguali che si ripetono nel tempo es. corsa, nuoto, ciclismo, sci di fondo, canottaggio, ecc.) che coinvolgono la maggior parte dei muscoli del corpo.

Strumento indispensabile per valutare l’intensità dello sforzo è rappresentato dal battito cardiaco che se a riposo risulta normalmente tra i 60/80 batt/min, in conseguenza di un attività fisica molto intensa può arrivare a superare i 200 batt/min (la frequenza cardiaca massima è in funzione dell’età, calcolabile approssimativamente = 220 – età). Nel lavoro di resistenza generale la fascia pulsatoria ottimale è di 120/150 batt/min.

 

Punti di repere del battito cardiaco sono:

1) il torace in corrispondenza del cuore

2) ai lati del collo in corrispondenza delle arterie carotidi

3) al polso in corrispondenza dell’arteria radiale.

 

FLESSIBILITA': (capacità trasversale) E’ il risultato di due diversi fattori:

1. MOBILITA' ARTICOLARE: E' la capacità di movimento di un arto nei suoi limiti anatomici e strutturali (non migliorabile ma mantenibile).

2. ESTENSIBILITA' MUSCOLARE: E' la capacità di allungamento dei muscoli.

 

ORIENTEERING

 

La corsa di orientamento è uno sport che negli ultimi decenni ha avuto una notevole diffusione in Europa e negli altri continenti. In molti paesi, specialmente in Scandinavia dove è nato alla fine del secolo scorso (1890), l'orienteering si è velocemente sviluppato sia come sport competitivo che come sport per tutti, mobilitando masse di migliaia di sportivi che praticano questa disciplina; esso combina nella giusta misura fatica e divertimento.

Chi ama la natura, il bosco e la corsa, trova nell'orienteering la forma di movimento ideale.

 

CHE COSA E' UNA GARA DI ORIENTEERING

E' una prova a cronometro, su terreno vario, in cui il concorrente, servendosi della mappa della zona di gara e della bussola, deve raggiungere nel minor tempo possibile il traguardo passando attraverso una serie di punti di controllo che devono essere toccati nell'ordine e nel numero dato.

Il tracciato di gara è stampato sulla cartina in colore nero oppure rosso ed è composto da:

 

1. un TRIANGOLO indicante il punto di partenza;

2. una serie di CERCHI indicanti i punti di controllo;

3. due CERCHI CONCENTRICI indicanti l'arrivo.

I posti di controllo (chiamati LANTERNE) sono numerati progressivamente ed uniti da una linea retta. 

 

LA CARTINA TOPOGRAFICA

E' una rappresentazione RIDOTTA, APPROSSIMATA e SIMBOLICA della superficie terrestre. E' ridotta perché le distanze della superficie reale vengono appunto ridotte secondo un rapporto ben preciso, che prende il nome di SCALA. Ad esempio, una scala di 1:1000 sta a significare che ad ogni millimetro sulla cartina corrispondono 1000 millimetri (cioè un metro) sul terreno.

E' approssimata perché, non essendo possibile trasferire la superficie di una sfera (quella terrestre) su di un piano (la cartina), ogni rappresentazione è più o meno deformata.                     E' simbolica perché per raffigurare diversi oggetti geografici (strade, ponti, ecc.), bisogna usare particolari colori e simboli grafici; sulla carta topografica, inoltre, per rappresentare la rugosità del terreno e le altitudini, vengono utilizzate delle linee immaginarie (le CURVE di LIVELLO o ISOIPSE), che uniscono i punti posti alla stessa altezza rispetto al livello del mare.

Sulle carte da orientamento queste linee rappresentano una distanza di 5 metri.

Più sono ravvicinate e più il terreno sarà in pendenza e viceversa.

La bussola utilizzata in questo sport è una bussola particolare; essa serve per sapere dove ci si trova, per misurare le distanze sulla carta (grazie ad un apposito righello) e per trasferire la direzione scelta sul terreno (dopo aver correttamente orientato la cartina stessa).

Con tutti questi strumenti è possibile accedere al percorso che può situarsi in ambienti diversi: dal bosco al parco cittadino alla scuola che frequenti.